Amianto, Comuni e responsabilità del Sindaco: Parla Virginia Raggi
Virginia Raggi: «Collaborare con lo Sportello Amianto Nazionale è fondamentale per dare risposte ai cittadini»
La gestione del rischio amianto non è una questione tecnica marginale, ma un tema centrale di salute pubblica, responsabilità amministrativa e rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.
Lo conferma con chiarezza Virginia Raggi, già Sindaco di Roma Capitale, ai microfoni di Sportello Amianto Nazionale WEB TV.
Un’intervista che rappresenta oggi un documento di verità istituzionale, utile non solo ai cittadini romani ma a tutti i Sindaci italiani, chiamati quotidianamente a rispondere a richieste sempre più complesse in materia di amianto.
L’esperienza di Roma Capitale (2017–2021): quando il Comune sceglie di non lasciare soli i cittadini
Nel corso dell’intervista, Virginia Raggi ricostruisce il percorso avviato durante il suo mandato, quando Roma Capitale decise di attivare una collaborazione sperimentale con lo Sportello Amianto Nazionale in tre Municipi (I, VIII e X).
Un modello concreto che ha consentito di:
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offrire ai cittadini un punto di contatto qualificato e immediato per informazioni su amianto, bonifiche e smaltimento;
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supportare le imprese nelle procedure corrette di gestione dell’amianto;
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affrontare situazioni critiche come l’amianto abbandonato sul territorio, fenomeno che le strutture ordinarie di gestione dei rifiuti non sono in grado di trattare autonomamente.
Una scelta amministrativa che ha permesso di integrare competenze specialistiche esterne, senza scaricare sui cittadini il peso dell’inefficienza o della frammentazione delle competenze.
Amianto abbandonato e piano rifiuti: quando il problema supera gli strumenti ordinari
Dall’intervista emerge con forza un dato spesso rimosso dal dibattito pubblico:
l’amianto, soprattutto quello abbandonato lungo strade e aree urbane, non può essere gestito come un rifiuto ordinario.
Roma Capitale aveva avviato un percorso per integrare la collaborazione con lo Sportello Amianto Nazionale nel piano rifiuti, proprio perché:
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le aziende comunali di igiene urbana e le controllate pubbliche non sono spesso strutturate, come nel caso di Roma Capitale, per intervenire sulle bonifiche dell’amianto;
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servono competenze tecniche, procedure dedicate e un coordinamento interistituzionale che tuteli la buona amministrazione oltre che prima di tutto la salute dei lavoratori e dei cittadini;
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l’assenza di risposte genera insicurezza, sfiducia e rischio sanitario.
Un messaggio chiaro per tutti i Comuni italiani
Uno dei passaggi più rilevanti dell’intervista riguarda il valore nazionale dello Sportello Amianto Nazionale.
Virginia Raggi sottolinea come la collaborazione sia essenziale:
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nei piccoli Comuni, dove spesso mancano competenze interne specialistiche;
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nelle grandi città e aree metropolitane, dove la complessità dei casi richiede strutture di supporto dedicate;
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per evitare che il cittadino venga rimbalzato tra uffici, enti e competenze frammentate.
Lo Sportello Amianto Nazionale viene descritto come uno strumento operativo che consente ai Sindaci di adempiere correttamente ai propri doveri, offrendo risposte certe, qualificate e coerenti con la legge.
Formazione del personale comunale: una priorità non più rinviabile
Un altro tema centrale dell’intervista riguarda la formazione del personale tecnico-amministrativo dei Comuni che lo Sportello Amianto Nazionale può offrire ai massimi livelli.
Secondo Virginia Raggi, senza formazione non può esistere una gestione efficace del rischio amianto e i Comuni hanno bisogno di aiuto e competenza trasversale.
Viene ricordato come i Comuni possano attivare:
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fondi europei per programmi formativi specifici;
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fondi interprofessionali, già alimentati dallo 0,30% dei contributi obbligatori versati all’INPS, senza gravare sui bilanci comunali.
- fondi paritetici interprofessionali, con cui lo Sportello Amianto Nazionale collabora e può quindi fornire soluzioni alle amministrazioni pubbliche
La formazione, quindi, non è un costo ma una scelta di responsabilità e buona amministrazione.
Protti: «Rispondere ai cittadini è un obbligo di legge, non una scelta politica»

A margine dell’intervista, Fabrizio Protti, Presidente dello Sportello Amianto Nazionale, commenta:
«Le parole di Virginia Raggi confermano un principio semplice ma troppo spesso disatteso: accogliere, informare e rispondere ai cittadini è un dovere giuridico del Sindaco.
Lo Sportello Amianto Nazionale esiste per aiutare le amministrazioni a non lasciare soli i cittadini e a rispettare pienamente la legge.
Dove questo non avviene, non siamo di fronte a una scelta politica, ma a una grave omissione di responsabilità. Questa intervista non è un’opinione, ma una testimonianza diretta di governo, che mostra cosa significa assumersi la responsabilità legale e non politica, di guidare con responsabilità un qualsiasi comune italiano. Orgoglioso che chi da testimone pragmatico e diretto, ha spiegato egregiamente le cose come stanno, è chi ha avuto l’onere e l’onore di guidare la nostra grande Capitale, affidandosi senza indugio, al nostro aiuto su un tema così complesso come l’amianto.»
🎥 Clicca qui e Guarda l’intervista integrale a Virginia Raggi
Scopri perché aderire allo Sportello Amianto Nazionale è una scelta di tutela per i cittadini e di tutela per i Sindaci.
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