Lombardia 350.000 euro a intervento e via l’amianto dagli edifici pubblici. Guida operativa per i comuni.

In maniera semplice, cosa possono fare i Comuni e come devono partecipare al bando per ottenere i finanziamenti? Lo spieghiamo in questo articolo

Immaginiamo una cosa molto semplice.

C’è un tetto di una scuola, di un municipio, di una palestra comunale.
Quel tetto è ancora in cemento-amianto.

Regione Lombardia ha deciso di dire ai Comuni:

“Se volete togliere l’amianto dagli edifici pubblici, vi diamo i soldi.”

La Regione ha stanziato 11,5 milioni di euro.

Ogni Comune può ottenere:

  • fino al 100% delle spese

  • con un massimo di 350.000 euro per intervento

  • Quindi:
    se l’intervento costa 300.000 euro,  può essere coperto interamente.
    se costa 350.000 euro, può essere coperto interamente.
    oltre quella cifra, la parte in più resta a carico del Comune.

Attenzione:
il contributo viene pagato a fine lavori, dopo rendicontazione. Non c’è anticipo.

Cosa si può finanziare?

Il bando finanzia:

✔ La rimozione dell’amianto
✔ Lo smaltimento in discarica autorizzata
✔ Il rifacimento della copertura
✔ L’eventuale installazione di pannelli fotovoltaici o solare termico (che dà più punteggio)
✔ Le spese tecniche (progettazione, direzione lavori, sicurezza) fino al 10%
✔ L’IVA

In sostanza: tutto ciò che serve per togliere l’amianto e rifare correttamente il tetto.

Chi può partecipare?

Possono partecipare:

  • Comuni

  • Unioni di Comuni

  • Comunità Montane

  • Province

  • Città Metropolitana

Ma solo per edifici pubblici di proprietà dell’ente.

Come vengono scelti i Comuni che vincono?

Non è una corsa al click più veloce.

È una graduatoria.

La Regione assegna punti in base a:

  • Quanta quantità di amianto viene rimossa

  • Quanto è degradato il materiale

  • Se si installa fotovoltaico

  • Se il Comune ha già una convenzione per aiutare anche i cittadini a smaltire l’amianto

  • Se il progetto è già pronto (definitivo o esecutivo)

Più il progetto è serio e pronto, più possibilità ci sono.

Dove si presenta la domanda?

La domanda si presenta esclusivamente online.

Sul portale:

  • Regione Lombardia – “Bandi e Servizi”

Accesso tramite:

  • SPID

  • CNS

  • CIE

Il Comune deve entrare come Ente pubblico.

Cosa deve preparare il Comune?

Qui viene la parte importante.

Non basta dire “abbiamo un tetto in amianto”.

Serve un piccolo fascicolo tecnico.

Documenti tecnici da preparare

  1. Relazione tecnica che spiega:
  • dove si trova l’edificio

  • quanto amianto c’è

  • in che stato è

  • indice di degrado

2) Progetto (meglio se definitivo o esecutivo) con:

  • computo metrico

  • quadro economico

  • cronoprogramma

3) Stima della quantità di amianto da rimuovere

4) Eventuale progetto fotovoltaico (se si vuole aumentare il punteggio)

Documenti amministrativi

  • Delibera di Giunta che approva la partecipazione al bando

  • Nomina del RUP

  • Dichiarazione che non c’è doppio finanziamento

  • Documenti che dimostrano la proprietà dell’immobile

Come funziona il pagamento?

Il Comune:

  1. Vince il bando

  2. Fa i lavori

  3. Presenta rendicontazione

  4. Riceve il contributo al 100% a saldo

Non c’è anticipo.
Quindi serve capacità di anticipare la spesa.

In sintesi

Regione Lombardia sta dicendo ai Comuni:

“Se volete eliminare l’amianto dagli edifici pubblici, vi aiutiamo economicamente.”

Ma per partecipare bisogna:

  • avere un progetto serio

  • preparare la documentazione tecnica

  • caricare tutto sul portale regionale

  • rispettare le regole della graduatoria

Non è complicato. Alleghiamo al presente articolo la delibera e il regolamento attuativo per fare si che ognuno possa avere tutti gli elementi per partecipare.

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