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DECRETO FER1 E RIMOZIONE AMIANTO: NUMERI IMPIETOSI LA MANOVRA NON FUNZIONA

In questi ultimi Anni , siamo stati spesso abituati a “SPOT” che ci annunciavano “Buone Notizie” per la lotta all’Amianto.

Ci abbiamo creduto con fiducia ed ora, con l’arrivo del nuovo anno e con il “taglio” verticale di molti degli strumenti tradizionali, come il credito di imposta anticipato per le Imprese, Ecobonus aggiuntivi per persone fisiche e giuridiche, lo Sportello Amianto Nazionale ha voluto condurre uno studio su quanto le ultime “buone notizie” e le scelte del Governo abbiano portato in verità beneficio ed abbiano realmente incentivato la rimozione dell’amianto dai territori.

L’analisi dell’efficacia comincia dall’annunciato e atteso DECRETO FER1 che come “buona notizia” prevedeva l’inclusione di una tariffa speciale per chi costruisce impianti fotovoltaici bonificando tetti in Amianto.

Finalmente a distanza di qualche mese dall’entrata in vigore, perchè le graduatorie vengono pubblicate 90 giorni dopo la chiusura delle finestre di bando, martedì 28 gennaio, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha pubblicato sul proprio sito i risultati del primo bando per l’assegnazione dei contributi.

Il bando, avviato a fine settembre 2019 si è chiuso dopo un mese e riguarda la prima delle sette procedure che consentono l’accesso a registri e aste, a seconda della potenza degli impianti.

In questa prima finestra il Gestore dei Servizi Energetici metteva a disposzione finanziamento e contributo per la costruzione e la connessione alla rete elettrica di 730 MW .

Sono arrivate al GSE 888 richieste per un totale di 772 MW e l’ente gestore ne ha ritenute idonee ed ammissibili soltanto 587 MW.

Il FER1 da noi ben dettagliato in due precedenti articoli :

Offre una serie di agevolazioni economiche regolamentati da un meccanismo tra ASTE e di Incentivi che premiano il richiedente a seconda dell’impianto per la produzione di energia rinnovabile che andrà a costruire.

Sono considerati la dimensione (quanta energia produrrà l’impianto), la fonte (Acqua, Aria, Vento, Sole) e la tipologia di beneficiò ambientale connesso alla costruzione tra cui anche appunto l’opportunità di premiare con un incentivo chi dismette l’amianto a favore del Fotovoltaico.

La categoria di nostro interesse è la CATEGORIA A-2 che riguarda esclusivamente gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione, i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto.

Perciò orgoglioso il Ministro dell’Ambiente On. Sergio Costa insieme all’allora Vice Presidente del Consiglio On. Luigi Di Maio annunciarono “La svolta decisiva nella lotta all’amianto” .

Nella graduatoria approvata dal GSE, scopriamo che per questo tipo di intervento sono stati ammessi soltanto 59 impianti per una potenza complessiva di circa 8 MW e mentre sono state escluse le richieste per ulteriori 7 MW.

NIENTE ! Considerato che :

Perciò IL FER 1, gli annunci dello Stato e la bonifica dell’amianto pare non vadano daccordo nei fatti e questa manovra che ha sostituito i tradizionali crediti di imposta e Ecobonus sembrerebbe avere peggiorato la situazione .

Attendiamo con fiducia la pubblicazione dei risultati degli altri bandi, con la speranza di poter riscontrare miglioramenti. Nel frattempo constatiamo una differenza profonda tra il pensiero e il risultato e una distonia tra la pratica e le teorie che per ora hanno prodotto solo l’abolizione di incentivi esigui ma pur sempre funzionanti a fronte di poco e nulla.

Le scadenze dei prossimi sei bandi

SCARICA LA GRADUATORIA DEL GSE PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI AMMESSI

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