Asbestory, si conferma il più grande database mondiale degli MCA

Una crescita immediata e importante. A sole due settimane dal lancio, dalle 1.709 schede iniziali a oltre 2.000: i professionisti internazionali hanno subito adottato la piattaforma dello Sportello Amianto Nazionale. Protti: «Abbiamo investito sui professionisti e consegnato al mondo intero la Wikipedia dell’amianto»

In sole due settimane di vita, Asbestory è già il più grande database mondiale dei materiali contenenti amianto. La banca dati collaborativa e gratuita sviluppata dallo Sportello Amianto Nazionale (SAN) è cresciuta dalle 1.709 schede iniziali a oltre 2.000, grazie a un’adozione immediata da parte dei professionisti internazionali — responsabili del rischio amianto, tecnici dei censimenti, ricercatori e operatori del settore — che ne hanno colto sin da subito lo spirito e l’utilità, cominciando a consultarla e ad arricchirla con le proprie esperienze sul campo.

Ogni scheda documenta un materiale o prodotto contenente amianto — nome commerciale, produttore, tipologia, impiego, periodo di produzione e fonte — secondo un principio rigoroso: documentare la presenza dei materiali negli elenchi storici, senza certificare o valutare il singolo esemplare. Un patrimonio informativo che si configura come una vera e propria “Wikipedia dei materiali contenenti amianto”: aperta, gratuita e in continua crescita.

Il meccanismo è semplice e collaborativo. Chiunque può collegarsi alla pagina www.asbestory.com e, con i propri contributi, arricchire o migliorare il catalogo: caricando nuove schede o modificando quelle esistenti. Ogni proposta viene sottoposta alla validazione editoriale dello Sportello Amianto Nazionale prima della pubblicazione, a garanzia dell’affidabilità dei contenuti.

«I professionisti internazionali hanno apprezzato Asbestory immediatamente, portandolo in pochissimo tempo dalle 1.709 schede iniziali alle oltre 2.000 attuali. Hanno capito perfettamente lo spirito e l’utilità del progetto», dichiara Fabrizio Protti, presidente dello Sportello Amianto Nazionale. «Ci auguriamo che anche i professionisti italiani ne comprendano l’utilità e ci aiutino a incrementarlo, per il bene di tutti. Stiamo parlando del più grande progetto collettivo di identificazione dell’amianto al mondo: un investimento nostro, come Sportello Amianto Nazionale, ma consegnato al mondo intero — un progetto a cui il mondo intero può contribuire e grazie al quale può crescere, per aiutare e aiutarsi».

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia. «Quest’anno lo Sportello Amianto Nazionale ha messo in atto ingenti investimenti per la ricerca e lo sviluppo nel campo della prevenzione primaria, che non significa solo ricerca medica, ma anche gestione del rischio», prosegue Protti. Con Asbestory e con AIMI il metodo AI di mappatura dell’amianto sviluppato dallo Sportello, in collaborazione con Res Gea Geomatic Solutions e expert.ai già classificato come il più performante al mondo,  SAN si conferma motore attivo della gestione del rischio amianto in Italia: dalla formazione specialistica dell’Accademia Nazionale per la Gestione del Rischio Amianto, all’attività di normazione condotta in sede UNI, fino ai progetti culturali nelle scuole e all’informazione al cittadino, che vede lo Sportello a disposizione di 16.000.000 di cittadini, al fianco di più di 4.000 Comuni italiani.

«Continuiamo per la nostra strada: non ci fermeremo», afferma il presidente. «Ora abbiamo un grande calendario convegnistico da realizzare, che si chiuderà con il consueto Asbestos International Forum 2026 di Roma, quest’anno in programma per il 10/11/12 Novembre. Siamo felici di aiutare l’Italia e orgogliosi che i nostri risultati non rappresentino unicamente speranza, ma  siano concretezza e strategia e “Il Metodo” per la lotta contro l’amianto»

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